Guida aromatica alla fuga dal caldo estivo
L’estate è per molti la stagione preferita: le tanto attese ferie, i viaggi, il mare, i tramonti sulla spiaggia, le escursioni in montagna, il meritato riposo. Purtroppo però c’è anche chi in estate continua a lavorare e deve rimanere in città, chi non può permettersi ferie e viaggi, chi è costretto a restare a casa per mille diversi motivi. C’è a chi il caldo piace e non crea fastidi ma per qualcuno, magari a causa dell’età, per problemi più o meno gravi di salute o per una semplice diversa tolleranza fisica e sensibilità, le temperature troppo alte possono diventare un vero e proprio disagio. Oltre all’aria condizionata, ai ventilatori e alle bevande ghiacciate, vi è un’altra via per trovare refrigerio: modificare la temperatura percepita attraverso il sistema olfattivo ed i recettori cutanei. Quando il caldo estivo arde ogni pensiero razionale e l’aria sembra liquefarsi insieme alle nostre ultime energie è possibile ingannare il cervello attraverso molecole volatili capaci di hackerare i recettori termici del nostro corpo. Alcune molecole volatili, come il mentolo ed i terpeni delle conifere, sono in grado di ingannare i recettori del nostro sistema nervoso, simulando un’immediata sensazione di freddo e refrigerio. Queste molecole sono contenute in determinati oli essenziali capaci dunque di alterare la nostra percezione della temperatura. L’algida Menta che regala brividi sulla pelle, le folate balsamiche dell’Eucalipto, l’ombra aromatica dei Pini e degli Abeti di montagna possono essere un valido aiuto durante le torride giornate estive.
La Menta e l’illusione del ghiaccio
L’olio essenziale di Menta piperita contiene il mentolo, un alcol organico che si lega direttamente al recettore termico TRPM8 presente sulla pelle e sulle mucose. Il recettore TRPM8 (Transient Receptor Potential Melastatin 8) è un canale ionico, che funziona come un “termostato” biologico ed è deputato ad inviare al cervello il segnale di temperature fredde (generalmente tra i 10 e i 28 °C). Senza variare la temperatura corporea reale, il mentolo, legandosi al recettore TRPM8, invia un segnale istantaneo di “freddo” al cervello, abbassando la percezione della temperatura. Si tratta di un vero e proprio “hack” neurosensoriale: il corpo risponde riducendo la percezione del disagio termico. Ne consegue un’immediata sensazione di sollievo, come se un alito di vento artico ci avesse sfiorato la pelle. La magia della menta piperita è dunque una sottile illusione biologica. Il mentolo è come un brivido improvviso, il ghiaccio che sfiora la pelle, l’aria pura di una vetta innevata che spazza via la nebbia del torpore estivo e dona subito fredda lucidità. Basta aprire una boccetta di olio essenziale di menta piperita e la sua frazione molecolare volatile scatena subito una rivoluzione sensoriale. La menta, attraverso il brivido cutaneo, riattiva i sensi assonnati e trasforma la pesantezza dei muscoli in una sensazione di incontaminata leggerezza. Dona chiarezza mentale, spazza via la stanchezza cognitiva legata al caldo e restituisce al pensiero la sua forma più affilata e trasparente.
Avvertenze e consigli di utilizzo
L’olio essenziale di menta piperita è tra i più potenti oli essenziali in aromaterapia e, proprio per la sua elevata concentrazione di mentolo, richiede precauzioni rigorose per evitare effetti avversi anche gravi. Non va MAI utilizzato puro sulla pelle ma deve essere sempre diluito in un olio vettore. Se applicato puro, provoca forti arrossamenti, sensazioni di bruciore intenso e reazioni allergiche. Se si sceglie l’uso cutaneo, l’olio essenziale di Menta deve essere sempre diluito in un olio vegetale, ad esempio olio di mandorle o jojoba. La proporzione corretta per l’adulto è di massimo 1 goccia in un cucchiaio di olio vettore (diluizione all’1%). Alternative sicure sono oli per il corpo già preparati e diluiti che contengono l’olio essenziale di menta, saponi, bagnoschiuma e creme per il corpo. Evitare sempre il contatto con gli occhi.
Può essere utilizzato per bagni e pediluvi, ideale con acqua fredda.
L’olio essenziale di Menta può essere anche diffuso nell’ambiente: 2-3 gocce in un diffusore ad ultrasuoni per ambienti ampi. Non tenere acceso il diffusore per più di 20-30 minuti consecutivi e arieggiare il locale. Si possono inoltre inumidire delle strisce di stoffa e legarle al ventilatore. NON diffondere MAI nell’ambiente se presenti animali. I gatti mancano dell’enzima epatico glucuronil-transferasi e non metabolizzano il mentolo (tossicità acuta). Nei cani l’olio essenziale di menta altera l’olfatto e irrita i polmoni.
Un utilizzo sicuro ed elegante dell’olio essenziale di menta è versare 1-2 gocce su un ventaglio per sventolarsi, con l’accortezza di non tenere il ventaglio troppo vicino al viso.
L’uso di olio essenziale di menta piperita è sconsigliato in gravidanza, allattamento e per i bambini sotto i 6 anni.
L’Eucalipto: la fresca foschia blu delle foreste australiane
La menta lavora principalmente su una sensazione termica cutanea, l’eucalipto e gli oli essenziali che derivano dalle conifere (pino, abete e cipresso) agiscono, invece, sulla respirazione e sul sistema nervoso centrale. L’olio essenziale di Eucalipto contiene l’eucaliptolo, responsabile, insieme all’isoprene, della suggestiva foschia blu che avvolge le foreste australiane nelle giornate calde e assolate e dona una sensazione di refrigerio a chiunque abbia la fortuna di passeggiare tra le foreste di Eucalipto.
L’olio essenziale di Eucalipto produce infatti un immediato effetto di “aria pulita”. L’eucaliptolo interagisce con le vie aeree superiori e con il nervo trigemino illudendo il cervello che l’aria sia più pura ed ossigenata. In realtà ovviamente l’ossigeno nell’aria non aumenta, è l’’eucaliptolo che, dilatando i bronchi, aumenta la percezione di incamerare più aria e dona l’illusione di respirare un’aria più fresca e pura. Inalare olio essenziale di Eucalipto dissipa all’istante quella sgradevole sensazione di pesantezza che accompagna l’afa estiva. A livello sensoriale, l’eucalipto spazza via la nebbia mentale e la letargia causate dalle alte temperature. Dona una freschezza balsamica, canforata, pulita e richiama la purezza di una natura primordiale che si rigenera attraverso il proprio profumo, come le immense distese di alberi di Eucalipto nel sud-est dell’Australia.
L’ombra delle foreste in una goccia
Similmente all’Eucalipto anche gli oli essenziali delle conifere possono essere un valido aiuto per un fresco sollievo all’afa estiva. Il Pino silvestre, l’Abete bianco e il Cipresso sono ricchi di alfa-pinene e beta-pinene, molecole appartenenti alla famiglia dei monoterpeni. I monoterpeni hanno un’azione fluidificante e balsamica naturale, dilatano i bronchi e permettono di incamerare più aria, proprio come l’ olio essenziale di Eucalipto. In estate, quando il caldo rende l’aria “pesante” e risulta più faticoso respirare, l’effetto di un’inalazione di oli essenziali balsamici come l’abete, il pino ed il cipresso, simula la sensazione di immettere aria più pura e fresca nei polmoni. Quando respiriamo i composti rilasciati dagli alberi nei boschi accade qualcosa di preciso a livello fisiologico: si riduce l’attività del sistema nervoso simpatico, responsabile dello stato di allerta e crollano i livelli di cortisolo. Si stabilizzano, inoltre, la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, spesso alterate dall’afa. Il sistema nervoso dunque si calma. Riducendo la risposta di stress legata all’afa, il corpo percepisce meno l’affaticamento termico. Il cervello, infine, associa istintivamente il profumo delle conifere all’ombra delle fronde degli alberi, all’umidità del sottobosco e alle temperature miti della montagna. I pini, gli abeti ed i cipressi custodiscono nei loro aghi il ricordo imperituro della neve, del ghiaccio e delle vette montane. Gli oli essenziali estratti dalle loro chiome regalano la purezza dell’aria montana e si ergono come una frondosa cattedrale olfattiva che filtra la luce accecante dell’estate in una penombra verde, umida e balsamica.
Utilizzi e controindicazioni
Gli oli essenziali di Eucalipto, di Pino silvestre, di Abete e di Cipresso possono essere diffusi nell’ambiente attraverso diffusori per 15-20 minuti per purificare l’aria durante le torride giornate d’estate e per creare l’illusione di trovarsi in una fresca ed umida foresta. Come per l’olio essenziale di menta, si possono utilizzare per inumidire strisce di stoffa da legare al ventilatore. Si possono versare 2-5 gocce di olio essenziale di Eucalipto, di Pino silvestre, di Abete o di Cipresso in mezzo bicchiere di alcol denaturato o aceto bianco e versare poi il tutto in un secchio d’acqua per lavare i pavimenti. Questi oli essenziali hanno infatti anche proprietà antisettiche, antibatteriche e sgrassanti. Diluiti in alcool possono essere vaporizzati su tende e tappeti. Né l’olio essenziale di Eucalipto né gli oli essenziali di Pino silvestre, Abete o di Cipresso vanno mai utilizzati puri per uso topico ma sempre con una diluizione del 2% in un olio vettore vegetale. In ambiente la diffusione non deve superare i 20 minuti. Non devono essere utilizzati in presenza di bambini sotto i 6 anni, donne in gravidanza, persone affette da tumori ormono-dipendenti, insufficienza renale, soggetti asmatici, epilettici e animali.











